venerdì 20 febbraio 2009

extraordinary machine


Meccanismi perfettamente oleati che scivolano senza quasi far rumore.
Sembrano gli ingranaggi di un orologio. Si muove il primo, trascinando con se tutti gli altri, per farsi attivare dall'ultimo, come in un circolo vizioso.
Ma io sono una macchina straordinaria, capace di fermare uno solo dei meccanismi a comando.
Sono una macchina straordinaria, che spegne uno alla volta gli ingranaggi riuscendo comunque a funzionare bene.
Sono una mostruosa straordinaria macchina, capace di fermare i battiti del cuore, di spegnere le emozioni che attanagliano la pancia in un lampo.
Dirigo tutto dalla cabina di comando del mio cervello, premo i tasti giusti e disattivo la bomba a orologeria che è il mio cuore.
Mi sento il comandante di un'astronave fantastica.
Bisogna avere in mano la situazione, ma si deve avere il coraggio di volare.
Sono una macchina che non si spegne mai, perchè gli altri non vivono senza la luce rossa dello stand-by.

I certainly haven't been spreading myself around
I still only travel by foot and by foot, it's a slow climb,
But I'm good at being uncomfortable, so
I can't stop changing all the time

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Che nostalgia... di te!

Gabbbriele ha detto...

Insomma hai la stessa funzione della stanza dei bottoni che sta in aereo..

beatrice ha detto...

Anonimo: Nostalgia di me? Mi devi conoscere proprio poco...:)

Gabriele: Proprio come in un aereo.