domenica 27 dicembre 2009

Amore

La verità è che so scrivere d'amore solo quando non provo niente.
Perchè quando sto con qualcuno mi rendo conto del perchè in realtà io sto meglio sola.

Non voglio amare perchè forse non so amare, perchè io sono una razionale e non ci sono santi.
Io non voglio un cuoricini e fiorellini rosa, io voglio cose concrete, scelte vere, decisioni serie. E di questo non ho mai niente.
Tutte parole dolci e carezze sulla schiena, tutti che si dichiarano innamorati quando sono soltanto innamorati di se stessi e nessuno che sia capace di rinunciare a un pelo del culo per l'amore di cui tanto parlano.

Tempo fa rileggevo dopo molto tempo un libro che per me è stato importante durante i primi anni di università. Professionalmente più che emotivamente.
Stavolta ci ho trovato dentro un sacco di roba che prima mi era sfuggita e tra tutto una frase che non riesco a citare di preciso perchè non ho modo di avere tra le mani quel volume.

Non l'amavo, ero profondamente innamorato dell'immagine che aveva di me. Facevo l'amore con il me stesso che vedevo tramite lui.

Mi trovo ad essere quell specchio. Adesso.
E chi mi conosce un po' sa quanto gli specchi mi stiano profondamente antipatici.
Non amo guardarli e non amo averli negli occhi.

Probabilmente non sono migliore di chi si sta specchiando, non mi reputo migliore di nessuno.
Ma io so quando e come parlar d'amore.
Che una coccola a pelle nuda amore non è.

Il libro è "Colori proibiti" di Mishima Yukio, tradotto da Maria Gioia Vienna, Mondadori.

Buone Feste

6 commenti:

Andrea ha detto...

"Razionalità" e "amore" sono due parole a rischio di equivoci, chi le usa senza premettere cosa ha in mente rischia di parlare da solo, anche se in genere di fronte a certe esternazioni si accorre numerosi, ognuno pronto a dire quanto è "razionale" oppure quanto è "passionale" (certe cose spesso vengono presentate come antitetiche, mi pare). Non so quanto c'entrino le mie esperienze con le tue, e non mi esprimo in certi casi allo stesso modo, ma probabilmente non sono estraneo all'estraneità di cui parli. Però mi sorprende che TU abbia incontrato solo "certa persone", al punto da farci un post. Chissà, forse un giorno saprò a che ti riferivi... :-)

Anonimo ha detto...

Pouco importa de onde a brisa
Traz o olor que nela vem.
O coração não precisa
De saber o que é o bem.
A mim me basta nesta hora
A melodia que embala.
Que importa se, sedutora,
As forças da alma cala?
Quem sou, p'ra que o mundo perca
Com o que penso a sonhar?
Se a melodia me cerca
Vivo só o me cercar...

ferdinando pessoa

POCO IMPORTA DA DOVE LA BREZZA...

Poco importa da dove la brezza
trae l'aroma che in essa viene.
Il cuore non ha bisogno
di sapere cos'è il bene.
A me basti a quest'ora
la melodia che culla.
Che importa se, lusingando,
le forze dell'anima spegne?

Chi sono, perché il mondo si perda
dietro quel che penso sognando?
Se mi avvolge la melodia
solo il suo avvolgermi io vivo...

ferdinando pessoa

Anonimo ha detto...

So che le mie parole sull'argomento hanno sempre avuto poco valore, e forse anche i miei gesti.
Ciononostante, ci tengo a continuare a dissentire..

Muxu, D.

cosimo ha detto...

Mi verrebbe da dire, citandoti e parafrasando un noto detto..."tira più un pelo di culo che un carro di buoi". E sia: siamo tutti molto egoisti, ma, mi domando, la somma di due egoismi può fare una famiglia come risultato? Per me no.
Buon anno, comunque.

Silvia ha detto...

auguri di buon anno Beatrice!

Che questo 2010 ti porti serenità, soddisfazioni e tutto ciò che più desideri...

Un bacio

Baol ha detto...

Ti dico sono buon anno beatricegigliuto, solo buon anno

;)