giovedì 17 dicembre 2009

motivi


Che l'amore certe volte mi fa solo ridere.
E' fatto di piccole bugie quotidiane dette all'unico scopo di tenere la persona che si ha accanto abbastanza vicina da non permetterle di andare via.
Oggi un mio amico mi ha detto una frase che merita lunga riflessione: Quando non si sa bene il motivo per cui si sta insieme non si riesce nemmeno a trovare un motivo per lasciarsi.
E io guardo scorrere i rapporti altrui con sorriso malinconico dicendo che no, io non finirò mai a vivere rapporti tristemente tiepidi. Ma so da sola di star dicendo una cazzata, perchè quella fine toccherà anche a me un giorno, e spero solo di avere ancora il coraggio di guardare in faccia la realtà e andare via.

Ieri sulla metro c'era una bambina che correva e zompettava, avrà avuto tre anni e mille denti bianchi. L'ho guardata con un'emozione strana che saliva dallo stomaco.
L'orologio biologico.
Che poi ci penso, e la vita che sto facendo non mi consentirà mai di seguire l'istinto del benedetto orologio che sprona il mio cuore ad ascoltare le necessità di un corpo che non è più da un po' quello di una ragazzina.

Riflessioni di una notte fredda. Riflessioni di una donna che non scatta nemmeno più fotografie del mondo che la circonda.

3 commenti:

Andrea Del Campo ha detto...

No, io non credo che il trucco sia nell'avere il coraggio di guardare in faccia la realtà. Il trucco non è andare via.
Non che sappia però quale sia il modo di non fare intiepidire un rapporto, di non farlo scivolare tra parole non dette, aspettative mute e disattese.Ma più che esser pronti ad andare via bisogna esser pronti a capire dov'è il trucco, o ad accettare che trucco non c'è e che in fondo si tratta slo di magia.
in qualsiasi modo tu voglia intenderla.

cosimo ha detto...

La prima volta che un ragazzino mi ha detto "buonasera, Signore" in ascensore mi son sentito da schifo. Quando la mia psicologa mi ha detto: sei una pesona normale, ma con un forte handicap emotivo per via del pessimo rapporto con tua madre, mi sono sentito come uno che ha appena preso un pugno nello stomaco. Si, il tempo passa e passa anche in fretta, specie se lo guardi dal fondo del treno e non dalla pensilina della stazione quando si intravede la sagoma scura del serpente di metallo in arrivo, quando le speranze si concentrano in un solo punto all'orizzonte, quando la vita fa di cognome "prospettiva".
Bè alla fine sai che ho fatto? Dell'età, dei miei handicap emotivi e dei treni da guardare in un senso piuttosto che nell'altro, intendo - tutta roba che mi pesava dentro come il carbone per i bambini cattivi a natale. Alla fine, dicevo, ho sorriso e ho pensato: "e chi se ne frega".

lula ha detto...

mah, io ho la ferma convinzione che, comunque vada, o io o te una cucciola prima o poi la faremo, e vivremo in quella famosa comune con uccio là sopra e ale e tutti gli altri che ci vorranno entrare, e in un modo o nell'altro si sarà felici, ma felici davvero.
ecco, l'ho detto. buon natale, briciola.