domenica 8 novembre 2009

al bar

Seduta al tavolino di un bar in centro, con delle calze viola da stupida e una quantità imbarazzante di borse e borsette sotto la sedia, mangio una ciotola di frutta.
La gente intorno mi sorride e io mi chiedo quale faccia buffa faccio per meritare di vedere così tanti denti.
Di fronte a me una coppia ha attirato la mia attenzione. Ho addirittura spostato il pc in modo da poterli osservare senza che loro sentano i miei occhi addosso.

Lui ha un'età indefinita tra i 65 e i 75 anni, romano borghese, probabilmente ex professionista in pensione, con abiti un poco fuori moda ma di buon taglio e la fede della moglie, secondo me morta, ancora al dito.
Lei è meno vecchia, avrà 50 anni, ma forse è una di quelle quarantenni alle quali la vita ha dato o tolto tutto troppo in fretta. E' certamente est europea, ha i denti d'oro, vestiti di scarsa qualità, un viso da topina e il corpo di chi ha sempre mangiato troppo poco.
Divora un dolce gigante, e beve a grandi sorsi un cappuccino. Mi da la sensazione di essere affamata, mangia e sorride.
Ma sorride al dolce non a lui.

Parlano di normalità, con lunghi silenzi.
Lei finisce il dolce, lui le chiede se ne vuole un'altro, lei dice si.
Arriva un enorme dolce pannoso e lei come una bambina ci immerge le dita e poi lo addenta.
Ride come una bambina mettendo in mostra tanti denti d'oro quanto povera dovrà esser stata la sua vita.

Lui si ferma, la guarda, sorride.
Dice: “Sei Felice?”
Lei risponde: “Forse”

E in questo scambio tutto un mondo, tanto che a me mi ci vien da piangere.
E sti cazzi se sono una coppia d'amanti, se sono amici,.se sono marito e moglie o se lui è un porco e lei una vecchia puttana.
A me frega niente.
Lei sorride, anche se solo per un attimo.
E ora sorride a me, senza sapere che sto scrivendo di lei.

La loro merenda è finita.
Lui chiede il conto e lei impila i piatti con un gesto naturale che mostra abitudini antiche.
Vanno via, non si toccano ma camminano con passo uguale.

Io resto qui a scrivere e aspettare.

8 commenti:

Baol ha detto...

Meraviglioso, esplode di normalità che è una cosa che ci stiamo perdendo a forza di spettacolarizzazione...

un bacione

Anonimo ha detto...

..è questo che adoro di te! : )

Muxu, D.

PuroNanoVergine ha detto...

Che bel post!

Chissà se la domanda dell'uomo non dipenda da una sua insicurezza?

beatrice ha detto...

Baol: grazie davvero. quello che ho intorno è da sempre ciò che più mi affascina.
Mi incuriosiscono le facce delle persone e i pensieri che attraversano i loro occhi.

d:oddio, cosa?

PnV: Grazie. Forse dipende da quello, ma io voglio essere romantica oggi e ti dico che magari era interessato davvero al benessere di lei.

Lieve ha detto...

Io spero che lei sia felice e, perchè no? Anche lui. Quante volte capita che qualcuno lo chieda? E' un pensiero molto delicato, credo che se non si tiene davvero a una persona, non glielo si chieda, perchè se poi la risposta e no bisogna rimboccarsi le maniche per fare in modo di cambiarla...
Bel post ^__^
Ciao!

cosimo ha detto...

C'è tutto il bello e il tragico dell'essere umani in queste righe.

Baol ha detto...

Io ho sempre pensato che tutte le persone del mondo si portino dietro una storia, che SIANO una storia.
Cerco di leggere il più possibile di quelli che incrocio

Silvia ha detto...

Che bello!

Mi è sembrato quasi d'esser lì al bar con te...

A me capita spesso di fare questi pensieri quando sn in treno.

Un bacio