venerdì 9 gennaio 2009

Baby


Nessuno può mettere Baby in un angolo.
Diceva Patrick Swayze in un famoso vecchio film.
Ma certe volte Baby si mette in un angolo da sola.
Ci si accuccia, diventa piccola piccola, quasi a voler sparire.
E poi, un giorno, decide che 48 ore sotto il piumone non sono da lei.
Che non rispondere al telefono non le fa bene e ferisce le persone che ama, che star sola le riempie il cuore di amarezza, che piangersi addosso serve solo a sporcare la federa del cuscino.
Quindi taglia i rami secchi, allontana ciò che da sofferenza, e decide di ballare.
Ballare al suono della sua musica preferita, girare in tondo come faceva da bambina.
E il sorriso ritorna, e la voglia di ritornare viva pure.
Perchè lei non è fatta per esser triste.
Perchè lo sa che quando ride illumina il mondo.

9 commenti:

intrigantipassioni ha detto...

Quanti di noi sono stati Baby...?

Anonimo ha detto...

sono stati i signori schumacher!

Gabriele Ener ha detto...

Anonimo ,
niente di meglio da fare?!
Perchè non ti apri un blog tutto tuo ?!
Sai,con le stronzate che dici..avresti mille lettori.
Pubblicheresti un libro.
Saresti sulla cresta del mondo.
Avresti un oscar.

Dai aprilo,credici.
Io credo in te!
pace.

beatrice ha detto...

Intrigantipassioni: Tante di noi, tante...

Gabriele Ener: :) sei incazzoso, eh!

Anonimo ha detto...

caro gabriele mi sa che non hai capito molto... ho dimenticato di firmare e sono sicura che bea ha capito chi sono... giulia! non sono il solito anonimo che rompe i coglioni! mi dispiace per te, ritenta... sarai più fortunato! ciao ciao!

Anonimo ha detto...

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
De l'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminato
Spazio di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo, ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e 'l suon di lei. Così tra questa
Infinità s'annega il pensier mio:
E 'l naufragar m'è dolce in questo mare.


"Io nel pensier mi fingo, ove per poco
Il cor non si spaura."

In questo verso si racchiude tutto.

vito andolini

Silvia ha detto...

Quella scena del film, quand'ero piccola, l'avrò vista e rivista mille volte :)

Anonimo ha detto...

Dopo essere uscita dall'angolo Baby spicca il volo, ricordi?
Kisses

Lulù

alerts ha detto...

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