lunedì 10 novembre 2008

Vichy Cristina Barcelona


Accattivante e sensuale, l'ultimo film di Woody Allen.
In una Barcellona luminosissima, che sembra dipinta grazie ad una fotografia ben fatta.
La trama è il classico Lui-Lei-L'altra dove "L'altra" varia in maniera imprevedibile.
Due turiste americane decidono di passare due mesi nella calda estate spagnola e si trovano a fare i conti con il prototipo di maschio latino, artistoide e sessualmente disinibito che fa un po' maestro di sci a Cortina.
La bionda e la mora, due bellezze diverse e due caratteri opposti.
Chiaramente la mora è tutta casa e chiesa con qualche sorpresa e la bionda è a caccia di emozioni.
Un film incentrato sull'amore romantico che vive solo nel suo essere inappagato, sul sesso che funziona sempre a meraviglia, e su una gioiosa promiscuità che non crea problemi di sorta a nessuno.
Il film è, in fondo, godibilissimo con qualche spunto di riflessione interessante e qualche sorriso amaro.
Una favola d'amore, tale anche grazie a un narratore che vorrebbe esser la controparte di Andrè Dussollier (in Italiano Omero Antonutti) voce narrante de "Le fabuleux destin d'Amèlie Poulain", dove il romanticismo è fatto di biccheri di vino e musica per chitarra e la sessualtà di baci appassionati e occhi sgranati.

Bisogna pur dire che Javier Bardem è sexy da perderci la testa, con il suo corpo muscoloso e la faccia incazzata, Rebecca Hall è elegante e sensuale con uno sguardo che fa supporre che ci sia molto dietro la maschera da brava ragazza, Penelope Cruz è ormai ferrata nell'interpretare la mezza matta e fa pensare che l'età per essere la sex simbol sia passata e non le resti che far la drogata che si riprende e torna a essere almeno carina.
E poi Scarlett Johansson e le sue meravigiose tette, che sfidano le leggi di gravità, tengono lo spettatore inchiodato allo schermo per 100 minuti.

Anche se non si direbbe, il film mi è piaciuto molto.
Bravi gli interpreti, intensi i personaggi e scorrevole, seppur lenta, la narrazione.
E, novità assoluta, la Johansson ha imparato a reggere dei primi piani tenendo la bocca chiusa.

6 commenti:

Lady Cocca ha detto...

viva la bocca chiusa della signorina scarlett!! :D

Asal ha detto...

Scarlett per sempre!
Buongiorno signorina ormai nel area v.i.p

intrigantipassioni ha detto...

Dopo questo post, poteva solo assalirmi il desiderio di vederlo...

:-)

Anonimo ha detto...

Dunque ricapitoliamo ti incazzi con te stessa, racconti te stessa, ti fai condizionare dal tuo cuore quindi da te stessa, vivi in un conflitto perpetuo interno a te stessa, ti sei arrotolata... ah no fra le coperte non su te stessa. e cerchi un succedaneo del cioccolato che possa piacere a te stessa. Che orizzonti sconfinati che hai.

beatrice ha detto...

Anonimo: immagino tu ti riferisca al post successivo, non a quello del film.
Si è strano, in un blog nel quale parlo di me stessa, mi trovo a scrivere emozioni che riguardano me medesima.
Questa cosa mi stupisce tanto, vorrei parlare di te, di altri sconosciuti ma non vi conosco.
E poi, lasciarsi condizionare solo da se stessi, una volta, non era un pregio?
:P

cosimo ha detto...

secondo me è tutta una scusa per mettere insieme scarlett e penelope ignude. E cmq Penelope mi garba assai di più ;)