sabato 29 agosto 2009

ora.


Vorrei essere vento in questi giorni, impalpabile e senza odore, vorrei sfiorare chi adoro senza che se ne accorga, vorrei passargli una mano tra i capelli ed essere un lieve solletico senza che si preoccupi ti alzar la testa per capire cosa l'ha sfiorato.
E invece sono sempre me, corpo e anima, e con un cuore rinato e ritrovato che fa fatica a non impazzire.
E le viscere si intrecciano, in attesa del ritorno in Italia, in un posto senza una casa nè un lavoro dove l'unica vera casa sono le persone che mi aspettano.
E' ora di iniziare a tirare le somme di questo viaggio, e ora di iniziare a tirare le somme di questa vita.

5 commenti:

Simona ha detto...

Tirare le somme? Ma che cosa dici dici mai? Io sono dell'opinione (come il caro buon Roberto Vecchioni) "la vita è così grande che quando sarai sul punto di morire, pianterai un ulivo, convinto ancora di vederlo fiorire", non commettere l'errore di soppesare, fare bilanci, analizzare, giudicare.
STUPISCITI (e stupiscici, come fino ad ora hai fatto). Io sono sempre quella della marsigliese in quel negozio, perché allora immaginavo qualcosa, adesso ne ho la conferma, il mio timore è solo che tu voglia diventare adulta, e ti assicuro, non è quello il punto da raggiungere, la meta non è un luogo, ne un obiettivo lavorativo o d'amore. Non dobbiamo guardare a dove ci porterà la strada ... dobbiamo semplicemente goderci la passeggiata.

Simona ha detto...

Tirare le somme? Ma che cosa dici dici mai? Io sono dell'opinione (come il caro buon Roberto Vecchioni) "la vita è così grande che quando sarai sul punto di morire, pianterai un ulivo, convinto ancora di vederlo fiorire", non commettere l'errore di soppesare, fare bilanci, analizzare, giudicare.
STUPISCITI (e stupiscici, come fino ad ora hai fatto). Io sono sempre quella della marsigliese in quel negozio, perché allora immaginavo qualcosa, adesso ne ho la conferma, il mio timore è solo che tu voglia diventare adulta, e ti assicuro, non è quello il punto da raggiungere, la meta non è un luogo, ne un obiettivo lavorativo o d'amore. Non dobbiamo guardare a dove ci porterà la strada ... dobbiamo semplicemente goderci la passeggiata.

Anonimo ha detto...

quando torni???? mi manchi troppo!!! sono appena tornata a roma, che tristezza... giulia

Anonimo ha detto...

Suona un po' tragico..
ma tu tendi sempre a drammatizzare, quindi..

Muxumuxu, D. : )

beatrice ha detto...

Simona: sei una presenza amata qui.
E io tiro sempre le somme delle esperienze, per capire cosa ho guadagnato e cosa ho perso,per capire in cosa avrei potuto fare meglio. E io qui di errori ne ho fatti tanti.
E la cosa più difficile è che io adulta lo sono da quando ero piccola e ora lotto soltanto per riprendermi un poco di quell'innocenza mai avuta.
Per il resto cammino, ma mi piacciono le salite, e le tappe alle quali fermarmi, bere una spremuta d'arancia ghiacchiata e ripartire.

Giulietta: torno tra 20 giorni! E poi ti spupazzo tutta quanta.

D: sei mica quello del messaggi tragici su blog e msn? Ma soprattutto chiedermi il perchè di tutto questo invece di rompere come al solito?
Un bacio