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domenica 6 settembre 2009

attimi


Quando una mattina ti svegli, ti lavi, ti vesti e vai al conbini(piccolo supermercato aperto 24ore) e dopo aver guardato tutti gli scaffali prendi un onigiri e un the al mango ti iniziano a venire dei dubbi.
E se poi, la sera, dopo una giornata faticosa, ti addormenti sull'autobus e ti svegli alla fermata esatta, il dubbio diventa certezza.
Sei affetta da giapponite.
Terribile malattia, che ti fa mangiare riso e pesce al posto del cornetto, ti fa guardare orribili vestiti facendoteli apparire graziosi, e ti fa dire sugoi e daijobu con una frequenza simile a quella di "cioè" per le ragazzine fighette di 14 anni.

E oggi correvo in bici, per le strade buie, senza una meta e con l'unico scopo di perdere la strada e perdere me.
Pedalavo attratta dal palazzo più alto, a cinque km da me come ho potuto scoprire dopo, attratta dalle luci rosse che ne indicano la presenza ai comandanti degli aerei che sorvolano la città, attratta dall'ignoto che spero sempre di trovare in questa città.
E oggi scendere dalla bici per comprare dei libri che cercavo da tempo, e andare alla cassa per pagarli, leggendo come sempre lo stupore negli occhi dei commessi, è stato impagabile.
E tornare a casa, volando per una discesa, cantando una canzone dei Roxette dei furenti anni 90 ha reso la mia passeggiata un momento da incorniciare e appendere al muro della mia memoria.

mercoledì 2 settembre 2009

acido lattico



Erano passati tre anni dall'ultima volta nella quale mi ero sbucciata le ginocchia, e salire nuovamente in bici è stata una prova di coraggio, una dimostrazione che tanto era cambiato in me da allora.
E da circa un mese a questa parte ogni singolo giorno passo sulla bici almeno un'ora del mio tempo, ci vado a scuola, a fare la spesa, a scoprire posti nuovi di una città troppo grande per smettere così presto di essere sconosciuta.
E l'acido lattico è svanito, i muscoli non subiscono più la salita della mattina verso scuola, nè le continue frenate per non uccidere i molti passanti che affollano il marciapiedi quando torno a casa nell'ora di punta.
E oggi mentre volavo in discesa, alle sette del mattino di una Tokyo quasi invernale pensavo al muscolo cuore, e a quanto sia meno allenato delle mie gambe.
Per tanto tempo l'ho lasciato a riposo e, nonostante i numerosi tentativi, nessuno è riuscito a farlo ripartire.
E adesso lo sento muoversi, affaticarsi a battere, a pompare più sangue nelle vene, a restituire colorito alle guance e alle labbra.
E quando sento che non ce la fa scendo, e lo guido, come facevo i primi giorni in bici nella salita prima di scuola.
Poggio i piedi a terra e guardo avanti, il cuore c'è nonostante tutto.
Prometto di non dimenticarmene più.


(romanticismo a parte, per lo stacco di coscia della foto prendetevela con la piccola Emi, che evidentemente ci tiene alla mia vita sessuale.)

lunedì 31 agosto 2009

la svolta politica.

Alla fine di una campagna elettorale quantomeno intensa, fatta anche di altoparlanti in fuzione a tutte le ore e candidati in mostra nelle piazze con completi eleganti e guantini bianchi per stringere la mano ai passanti.
Il Giappone anche in questo è ordine e forma, anche in questo è un passetto avanti.

Vivrò gli ultimi 20 giorni in un paese che ha appena vissuto una legendaria svolta a sinistra, dopo più di cinquant'anni di governo di centro destra.

Il problemi sono tanti in un paese così sviluppato, la disoccupazione in crescita( teniamo in considerazione che qui si parladi una percentuale che gira intorno al 4% che noi in Italia possiamo solo sognare), la natalità in crollo continuo, il rapporto conflittuale con l'ecologia, i rapporti con l'estero.
E tante sono anche le promesse di un governo che ha comunque un forte peso a livello mondiale.
Noi qui guardiamo fiduciosi.

sabato 25 luglio 2009

Legno e cemento.


Migliaia di palazzi giganteschi e sempre illuminati, negozi e locali che aprono ai piani alti o sottoterra, perchè sulla strada non c'è più spazio.
Puoi camminare per 15 minuti interi ed essere sempre alla stessa stazione metro.
O puoi mangiare in un minuscolo ristorante tutto in legno nel quale per il corrispondente di 10 euro una signora anziana che vuole esser chiamata Obaasan (nonnetta) ti prepara un curry meraviglioso e profumato che non lo dimentichi più e ti intrattiene tutta la serata parlandoti della sua vita.
Legno e cemento, questa città.
Cemento come la gente che se ne frega di te per strada.
Legno caldo e profumato come una giovane professoressa che mentre fa una lezione sugli odori ti offre deliziosi cioccolatini.
Questo è il paese delle contraddizioni, lo pensavo prima, ne ho la certezza adesso.

lunedì 20 luglio 2009

tokyo trash


Ieri ho passato la giornata in un parco che sarebbe potuto essere in qualunque citta del mondo, se non fosse per il ponticello di legno che ti dispiaceva quasi camminarci sopra senza i geta, tanto era bello.
Una festa sudamericana in pieno centro di Tokyo, è cosa strana.
Gente di tutti i colori che ballava La Vida es un Carnaval, e un carnevale ieri lo è stato davvero.
Che scappati dalla festa colombiana siamo andati alla più kitch delle feste in barca. Grossa nave che attraversa il Sumida, regalando panorami inaspettati e bellissimi, con un'animazione da villaggio turistico di quarto livello.
Ho riso alle lacrime vedendo le ballerine in Yukata intente a danzare Volare sulla musica dei Gipsy Kings o WMCA in giapponese.
I Giapponesi e i Gaijin ubriachi intorno a me erano lo spettacolo più trash che pensavo di poter vedere in questa città.

Ah, e per i miei tanti amici otaku devo dare un'informazione, ho visto il Gundam.
E' gigantesco, si vedeva dall'altra riva del fiume ma prometto di andare presto a fotografarlo per voi.

mercoledì 15 luglio 2009

pastello



Mi aspettavo una Tokyo grigia, prima del mio arrivo, e invece la scopro piena di colori stupendi.
Il cielo che quando c'è il sole ha un colore indefinito, che lo so che è lo smog a dare quel colore, ma è bello lo stesso. Le mille insegne colorate, le luci al neon e i gingilli appesi un poco ovunque. E le ragazze vestite di colori chiari che mi fanno notare che vesto sempre di nero. E i loro capelli lucidissimi e sempre stupendi.
E i negozi di frutta che espongono ogni singolo meraviglioso frutto polposo confezionato in una carta colorata come fanno i nostri fiorai. Perchè qui la frutta è un lusso, una deliziosa prelibatezza da regalare.
Mi piace questo posto.

martedì 28 aprile 2009

come together, right now, over me.


Da brava yamatologa credo sia mio compito aggiornarvi sulle meravigliose novità in arrivo dal paese del sol levante.
Girovagando per la rete in cerca di una giustificazione filosofica all'amabile disciplina del Bukkake(ars amandi nella quale un gruppo di baldi giovini dona a una donzella delicata il proprio prodotto masturbatorio idratandone perfettamente il viso) ho trovato il meraviglioso e serissimo sito della FIGB.
Sul sito troviamo chicche di questo genere:
Da sempre attratti dalle filosofie orientali, i Beatles erano anche grandi appassionati di bukkake.
I quattro ragazzi di Liverpool sono stati iniziati a questa pratica mistico-religiosa dalla donna che sarebbe poi diventata la compagna del loro cantante John Lennon, ovvero l'artista giapponese Yoko Ono.
A lei è dedicata la celebre canzone "Come together", il cui ritornello "come together, right now, over me" (ovvero: "venite tutti assieme, proprio adesso, sopra di me") è un'evidente strizzata d'occhio alla pratica del bukkake.


Vi invito tra l'altro a dare un'occhiata al sito e possibilmente a iscrivervi ai campionati di bukkake che si svolgono in tutto il mondo.

Diventa anche tu sostenitore del bukkake come sport olimpico!

venerdì 20 marzo 2009

Nuvole



Un ricordo perso nel tempo.
Non ricordo quando ho sentito questa canzone la prima volta, ma è nella mia mente da sempre, con chiarezza estrema.
E le nuvole oggi sembrano dissiparsi nonostante il cielo grigio che sovrasta Roma.
Perchè oggi c'è da festeggiare.
Perchè oggi tutto è andato bene.
Ho un libro sugli scaffali, una nuova avventura da affrontare, il progetto di una tesi splendida.
Stasera raggruppo gli amici e vado a ballare.
Se vedete una scema che sorride, mentre camminate per strada, fermatela.
Sono io!

martedì 17 marzo 2009

Fumetterni


Certo che alle fiere del fumetto ci si diverte un sacco. Soprattutto quando ci vai senza motivo e poi alla fine un motivo lo trovi.
E quindi giù di risate e fotografie, cene con amici vecchi e nuovi e qualche sguardo rubato.
Complici i moltissimi bicchieri di vino, la giornata si è chiusa cantando canzoni stupide delle quali non ricordavamo le parole( e se io non ricordo le parole significa che ho veramente bevuto tanto).
Ma, diciamocelo, le migliori risate me le sono fatte al mattino. Che gli uomini che si tingono i capelli del colore dei miei mi fanno troppo ridere.
Paura eh?!

venerdì 13 marzo 2009

Ponyo sulla scogliera



Certo che mica è un caso che quella bimba mi somigli così tanto.
Buffa, rotondetta e con i capelli rossi.
E con qualche super potere.
Come me.

Venerdì 20 marzo troverete in libreria "Ponyo sulla scogliera" edito da Mondadori e tradotto da me, un libro per ragazzi tratto dal film di Miyazaki che uscirà lo stesso giorno nelle sale di tutta Italia.
Un esordio con i fiocchi, lo ammetto.
E' stato un onore lavorare su un'opera di sensei, ed è stato emozionante collaborare con una persona che adoro e che è riuscita ad essere un mentore insuperabile.
E pensare che quelle parole accompagneranno, probabilmente, qualche bambino tra le braccia di morfeo nei prossimi mesi mi strappa sempre un sorriso.

Ho realizzato un sogno e ho superato la paura di mettermi alla prova su un lavoro di traduzione letteraria.

Sono fiera di me, per una volta.

P.S. Le dolcissime persone che passano il loro tempo mettendo in giro voci che mi riguardano otterrebbero maggiori risultati se impegnassero la stessa quantità di tempo nel cercar lavoro. Rischierebbero però, una volta messe seriamente alla prova, di fare una figura barbina.

lunedì 8 dicembre 2008

Il lavoro delle 3 M

151 pagine di traduzione sono da poco nella casella di posta elettronica del mio editor.
Non è la prima traduzione della mia vita, è chiaro, ma reputo questo lavoro il mio vero esordio.
E' un bel lavoro, e sono sicura che dopo esser passato sotto le grinfie del mio capo, sarà anche una cosa fatta per benino.
E ora aspetto, come un padre fuori dalla sala parto, che mi si dica se ho fatto un buon lavoro.
Sorrido adesso, sorrido perchè ho fatto un passo piccolo ma molto importante.
E domani si riprende a studiare, perchè adesso la voglia c'è.
E se questo lavoro fosse servito solo a farmi trovare la passione perduta, sarebbe comunque valsa la pena di farlo con tutta la cura possibile.
Questo anno è stato imprevedibile. E devo ringraziare soprattutto chi ha preso un posticino nella mia vita e ha deciso di non mollarlo più, nemmeno quando star li faceva male.
Non scrivo altro, sai già tutto.
(Da oggi c'è una nuova etichetta per i miei post, e ne vado fiera.)

mercoledì 10 settembre 2008

翻訳

Ci sono giorni nei quali ti manca chiunque.

Mattine nelle quali la nostalgia è uno dei veleni nell'aria ed entra nel nostro corpo ogni volta che inspiriamo.
E ogni volta che il dolore stringe il petto con maggiore intenstà, facciamo un respiro profondo e quel veleno si diffonde in tutte le fibre dei nostri muscoli.
Questa è stata una di quelle mattine.

Ho arrancato fino al pomeriggio, e poi alla sera.
Nonostante la presenza deliziosa di una mia cara amica.

Ma l'angelo del Karma punisce e poi premia.
Ed io sono stata premiata con una prova da superare.
Sarà difficile quanto lo è non ascoltare le urla di paura dentro la mia testa.

Eh si, ho paura.
Di fallire, di sbagliare, di deludere.

Ma come cavolo si dice paura in giapponese?

domenica 7 settembre 2008

(I'm not) in the mood for love



colpita e affondata da un film delizioso, nel quale due mani che si sfiorano trasmettono il brivido dell'amore.
Delicato ed un po' fuori dal coro.
Perfetta la colonna sonora, assolutamente inattesa in un film orientale.

C'è tutta me, tutti i miei sentimenti di adesso. Tra separazioni dolorose e canzoni ispaniche, tra occhi che fanno crollare ogni difesa e amori mai consumati.

venerdì 5 settembre 2008

traduzione

Ho consegnato la prima traduzione della mia vita, dal francese, retribuita in maniera decente.
Finita di tradurre ieri mattina, con alle spalle 2 ore di sonno e molte più di traduzione notturna, con la luce sbagliata in stanza.
E stanotte, ho digrignato i denti e mi sono svegliata con un feroce mal di testa.
Sorrido pensando che questo è l'unico destino dei traduttori che conosco. Denti stretti e notti lunghissime.

E mi rendo conto che non sono brava, che lavoro sodo solo quando sono sotto pressione, che devo fare mille cose al minuto per farne novecentonovantanove bene, chè se ne faccio due mi vengono entrambe male. Quindi programmo un settembre serratissimo, un ottobre folle ed un novembre migliore.
Devo produrre e devo farlo bene. E se l'unica soluzione è stancarmi, prendere ginseng e bere redbull(light, si intende!) lo farò.
Perchè io non sono fatta per la tranquillità.
Come macchina funziono meglio.

martedì 29 luglio 2008

Milano,seconda puntata

Ultima notte a Milano.
Dormirò ancora nel lettone con Micolina,ma non me ne accorgerò perchè lei non respira quasi quando dorme.
Sono stati 3 giorni fantastici.
Ho bevuto un po' più del dovuto,ho letto un fumetto(Blankets,529 pagine)e chi mi conosce sa che questa è una rarità,ho conosciuto un sacco di persone interessanti,ho rivisto qualche buon amico,ed abbracciato alcune persone importanti,infine ho incontrato una mia compagna di classe del liceo in metro,tanto per ricordarmi che il mondo è piccolo.

Domattina si parte per La Spezia,prenderò un po' di sole(forse)cucinerò una quiche su richiesta(certamente)e farò un sacco di coccole ad una donna speciale(è una promessa!).

Prima di partire ringrazio qui le persone che hanno reso speciali questi 3 giorni.
Elena(sei splendida),Mykol(carino e matto,accoppiata vincente),Alessandro M(troppo divertente),Danilo(grazie!),Michele(una conferma),Fulvio(adorabile,hai finalmente una faccia),Cristina(ci si riconosce anche via blog,a volte).

Per concludere ringrazio te,donnina meravigliosa.
Non dico altro,sai già tutto.

lunedì 14 luglio 2008

vita



Ho aperto questo blog poco più di sei mesi fa,immaginavo che la mia vita stesse prendendo una strada imprevista ma davvero non potevo immaginare che accadessero così tante cose.

Sono spaesata,confusa ma contenta.
Questa vita,la mia vita,mi sta riservando sorprese continue.
Ed io,che mi ero ripromessa di tornare a vivere,sto cercando di non chiudermi in me stessa,di non tirarmi indietro.

Quindi godo di quello che viene,ogni giorno.

Sarà il semplice fatto di esser più aperta verso il mondo che c'è fuori di qui,sarà che sto avendo dei colpi di fortuna incredibili,sarà l'angelo del Karma, sarà che sto diventando migliore , ma mi stupisco continuamente di quante persone deliziose sono arrivate nella mia vita negli ultimi 6 mesi.

Poi ci si mette un sms da una ex amica che non sentivo da almeno un anno, le coccole dell'uomo più importante di sempre,il sorriso della futura coinquilina.
Tutto mi rende allegra oggi.
Nonostante la febbre.

giovedì 17 aprile 2008

grazie


Siete state il mio più bel regalo di compleanno.

Sono riuscita a non piangere mentre ero con voi,ma mi conoscete abbastanza bene da sapere che l'ho fatto a casa.
Non ricordo nemmeno quando è stata l'ultima volta di noi quattro insieme.
Non meno di tre anni fa di certo.
Le persone cambiano,si perdono e si ritrovano.
L'amore che provo per voi resta.

Smetto di esser romantica...
Ma una foto su 4 non poteva venir decente?
Grido al mondo che non siamo così cesse!!

giovedì 17 gennaio 2008

Soddisfazione


Ci sono delle giornate che partono bene e finiscono meglio!









La mia giornata è iniziata con un risveglio perfetto,qualche minuto prima del suono della sveglia,con la tazza di latte ad una temperatura perfetta(ed è cosa rara,più o meno ogni mattina mi ustiono lingua ed esofago!).
Fuori piove ma appena esco di casa smette,ed io mi trovo a cantare "singing in the rain" nella viuzza di casa mia con vicini e cani che mi guardano come fossi matta(ehm ho fatto anche il balletto,zompettando su tutte le pozzanghere che mi capitavano a tiro!)
Arrivo all'università.
Tutto va come deve,3 incontri con altrettanti docenti vanno in porto!
Un pranzo con un caro amico con il quale ,a quanto pare, ci si capisce più di quanto noi stessi crediamo.
La giornata si conclude intorno alle sette.
Torno a casa con 3 lettere di presentazione per la borsa di studio del ministero degli esteri che potrebbe cambiare la mia vita,un argomento per la tesi ed una serie di complimenti di vario genere!
Ho fatto bottino! Anche di sorrisi(perchè si,riesco a rallegrare con chiacchere e faccette l'attesa snervante delle persone che attendono il turno dietro l'ufficio di un professore. Il duro lavoro del buffone tocca a me di solito!)
Insomma.
IO.OGGI.SONO.SODDISFATTA!

venerdì 11 gennaio 2008

C'è poco da fare.
Capita nella vita di incontrare delle persone speciali!
Quelle con le quali senti da subito un'attrazione non erotica(bhe certe volte anche erotica,ma non necessariamente)ma assolutamente chimica.
A me è successo negli ultimi 6 mesi diciamo con 3 persone, diverse in tutto!Sesso,interessi,provenienza...
Tre persone lontane anni luce tra loro che mi hanno scaldato il cuore per momenti brevi o meno e che so che rimarranno li,nell'angolo di cuore che si sono prese per sempre.Perchè nessuna delusione,nessun allontanamento potrà cancellare il loro esser speciali.
Oggi ho passato del tempo con una di queste persone e cacchio come si può non esser felici di vederla?
Sono fortunata,devo ammetterlo!
Perchè non capita spesso di incontrare persone alle quali non puoi fare a meno di sorridere!

Sono troppo tenera oggi?
Forse si...ma tranquilli che guarisco a breve e torno la solita stronza!
Sarà che veder Raoul Bova al bar mentre prendevo un cappuccino nella pausa tra le lezioni di giapponese mi ha resa più docile?

Vabbè sono matta oggi...