domenica 24 aprile 2011

la manina delle patatine


Avete presente quella manina appiccicosa, blu o verde o gialla o certe volte anche rosa, che si trovava nei pacchetti di patatine degli anni 80?
Quella cosa viscida che se la lanciavi alla parete o al frigo o ai mobili del salotto si appiccicava subito?
Ecco, esiste una categoria di uomini, e di donne a quanto pare, che vive i rapporti sentimentali come una manina delle patatine ben lanciata.
Conosce una donna carina, magari simpatica, si lancia in volata e si appiccica. Come se fosse la parete più bella del mondo.

Eppure, la manina delle patatine aveva un difetto, ve lo ricordate?
Si, attirava tutta la polvere dei 5 metri quadri intorno e si staccava, nottetempo, dal muro in questione nel giro di pochi giorni, se andava bene un paio di mesi.
E lasciava pure la macchia sulla carta da parati.

Ecco, G. è così. Una venerabile manina delle patatine. Uno che si innamori di qualunque cosa dotata di patate gli passi entro quei famosi 5 metri quadri di distanza, resta l' attaccato fin quando, nottetempo si stacca e sparisce dalla circolazione senza una parola che sia una.
E tu resti lì, con la forma di una manina appiccicosa blu sulla fronte, chiedendoti se dovrai rimuoverla con alcool etilico o se basterà il sapone.

Per il resto, buona Pasqua e tante manine appiccicose

lunedì 28 marzo 2011

Lo Scrittoruncolo


G., che poi G. non è, è un giovane scrittoruncolo di medio livello, con un ottimo sistema di marketing.
Tutto è iniziato quando un giorno, qualche settimana fa ricevo un messaggio di posta su fb da parte di una ragazza, G. appunto, che mostra curiosità nei confronti di quello che faccio e delle implicazioni fetish e sm della mia sessualità.
Detto questo mi parla del suo ex fidanzato, del suo adorato ex che lei ha ritrovato un giorno di qualche tempo fa, leggendo il suo nuovo romanzo, del quale per mero rispetto della privacy non dirò il titolo.
La ragazza in questione mi invita a leggere un libro e mi coinvolge in un gioco fatto di chiacchere e confessioni di quelli che da sempre mi intrigano, o forse intrigano la scrittrice che c'è in me.
Cercando di propormi di giocare con il suo ex, feticista dei piedi da lei mai reso felice, mi intrattiene in una settimanella o più di chiacchere che da parte mia sono interessate alla scoperta di un'indole sottomessa e cornificabile della donna in questione, mentre dall'altra parte mostrano istindi masturbatori dello scrivente.
Eh si, lo scrivente.
Perchè, messa spalle al muro, G. mi ha rivelato di non essere affatto G. bensì lo scrittore, feticista e a quanto pare sposo novello che aveva in un primo momento cercato un modo per pubblicizzare il suo bellissimo libro (che non leggerei nemmeno se me lo consegnassero direttamente a casa, nemmeno come lettura da tenere accanto al cesso nei momenti più impegnativi della mia giornata) per poi, in un secondo momento, tra un erezioncina virtuale e l'altra, aver scoperto un interesse "reale" nei confronti della vostra beneamata bloggher.
Edito e aggiungo, che l'autore in questione ha continuato fin oggi a cercarmi per chiedermi scusa per quello che ha fatto invitandomi a scoprire il suo vero io.

Per la serie: la piccolezza umana!

Siamo solo alla seconda puntata!
Stay Tuned

mercoledì 23 marzo 2011

il beneamato trombamico


Ho conosciuto P. che ero ancora una ragazzina. Il primo anno a Roma, e la paura di non essere "scopabile" sempre alla calcagna, era carino, per me quasi adulto e mi voleva.
Ci si vedeva relativamente spesso, mi mandava tutti i giorni messaggi pieni di desiderio gli rispondevo con altrettanta divertente malizia, tanto affetto, i regalini di Natale, nessuna implicazione amorosa da parte di nessuno dei due.
Ed era tutto come doveva essere.
Noia di dormire insieme e voglia di fuga dal letto esclusi.
Perchè boh, alla fine i messaggi erano la cosa più bella, a quei tempi. Quel desiderio che si spegneva in uno spruzzino bianco lo era meno.
Che poi P. è uno di quelli che perseverano.
Mi ha mandato un messaggio la settimana durante tutti i 4 anni che sono stata con IL FIDANZATO(il nome che ve lo dico a fà, tanto lo sapete tutti, piccole e gentili lavandaie da cortile che non siete altro) e una volta è pure riuscito a strapparmi un appuntamento che si è concluso con la mia fuga dalla macchina parcheggiata sotto casa.
E poi?
E poi tutto il resto alla fine è metodo.
Stessi messaggi che desideravano le stesse risposte e proponevano le stesse cose.
Ora, diobono, sei un trombamico, per definizione dovresti essere l'anti fidanzato, l'anti noia, l'anti prevedibilità. E invece. Manco il trombamico sei in grado di fare.
Perchè alla fine che ti annoi una sera col fidanzato ci sta pure, lo ami, lo annusi, sa della tua pelle, sa di sudore e borotalco, e lo ami anche perchè ti fa annoiare da morire quando non ha voglia di fare un cazzo.
Lo scopamico no, cazzo. Lo scopamico deve farti divertire, regalarti gran sesso e poi sparire con un sorriso a 45 denti. Punto.
Ma questa è roba vecchia.
Questo è solo un antipasto.

martedì 15 marzo 2011

sondaggio

Ho in mente una serie di post dedicati alle relazioni interpersonali, vorrei nello specifico dedicare un post a ognuna delle persone con cui mi è capitato di tessere relazioni sentimental- sessuali negli ultimi tempi.
Essendo dotata di unghie lunghe e di dente avvelenato le persone in questione potrebbero rimanere un poco offese dalla descrizione delle loro caratteristiche personali e singolari.
Chiedo ai miei lettori: volete leggere questi post, avete già la bavetta alla bocca e il sorriso sulle labbra?

Attendo risposte.

A voi l'ardua sentenza.