domenica 12 settembre 2010

Laboratorio di Fumetto


C'era un'idea che girava a tutti in testa da un po'.
Ma si sa che ognuno sa fare una cosa e una soltanto.
I disegnatori disegnano, i coloristi colorano, le scrittrici... ORGANIZZANO!
Ok ok, ho capito. Organizzo molto meglio di come scrivo ( e un po' peggio di come traduco) quindi...

Venghino Signori Venghino.
Apre il Laboratorio Di Fumetto.
Un workshop più che un corso, della durata di tre mesi che permette a tutti belli e brutti di imparare a disegnare come si deve. Tanta pratica, la teoria necessaria e 4 insegnanti niente male (anche perchè sono tutti giovini e graziosi!)

In ordine alfabetico e non d'altezza: Sabrina Ariganello, Andrea Del Campo, Fabrizio Galliccia e Alessia Pastorello saranno ai posti di comando di due bellissime classi di disegno e illustrazione e vi insegneranno come disegnare, inchiostrare e colorare tutto quello che volete riuscendo anche a divertirvi.

Le lezioni si svolgeranno, previa iscrizione, al Kink Art Cafè (ex Kisses) Via di Porta Tiburtina 36/b, Roma.

Per prenotazioni scrivete a me o a laboratoriodifumetto@gmail.com o chiamate il 3406863869

lunedì 23 agosto 2010

tempi

Ci sono giorni che vorrei essere più profonda, addirittura più riflessiva, nonostante mi si accusi periodicamente di passare il tempo a scrutarmi l'ombelico per vedere di trovarci risposte che avrei in un attimo guardando fuori.
Ma questo non è periodo per i pensieri.
Ho passato un'estate (che per me è finita da settimane, se mai fosse iniziata), a cercare di guarirmi dal male che mi sono fatta e ho lasciato che mi si facesse nella primavera scorsa, quando ho dato modo ad alcune persone di distruggermi l'autostima, tirarmi fuori da cosa che amavo, togliermi il sorriso.
Per poi scoprire, in questi mesi, che l'unica ad aver sbagliato sono io. E non solo perchè ho tanti difetti quanto gli altri, ma soprattutto perchè quando qualcuno mi fa male, sono sempre io a lasciargli un pezzo di pelle tenera a disposizione. Sono io a non capire con il giusto preavviso quando su quella pelle sta per arrivare una carezza e quando una lama fredda.
Dicevo, nei passati due mesi, ho cercato di ritrovare un punto di partenza, di rimettere in sesto i cocci, di ritrovare il mio umore normale che si era perduto nelle spirali di dispiacere.
E adesso?
Passo al pc praticamente tutto il giorno per consegnare una traduzione che potrebbe essere il primo passo per una nuova avventura, ricomincio a parlare con la gente dopo essere stata tacciata di asocialità, penso al colore della mia stanza nella casa nuova che avrò da ottobre, al lavoro che non ho e che vorrei avere, al nuovo locale che sarà la mia seconda casa per un po'.
E' un periodo di progetti. E non c'è tempo per interiorizzare.
E' un periodo che voglio ridere, e chiunque voglia aiutarmi in questo avrà posto nella mia vita!

domenica 1 agosto 2010

aria




non è questo il trucco inspirare, espirare, inspirare, espirare?

martedì 27 luglio 2010

Fame (e non il telefilm)


Ho lasciato i miei bagagli giù, nel treno nascosto nella pancia di questo grosso traghetto che taglia lo stretto. Sono venuta a guardare il mare. In cerca d'aria, come se mi fosse proibito respirare, lì sotto.
Dietro di me un pezzo di Sicilia va via, con la sua madonnina che si staglia all'orizzonte, e davanti ai miei occhi un pezzo di mondo si avvicina, come un primo passo di un viaggio.
E mi chiedo perchè ho tanta fame, fame d'aria, di libertà, di gambe nude in movimento e di occhi liberi di cercare una luce lontana, senza palazzi intorno.
Mi chiedo perchè il rapporto più aperto della mia vita, quello senza limiti, quello dal quale poter prendere tutto, che prometteva ossigeno per corpo e mente, mi ha lasciata affamata di vento.
Perchè quella libertà promessa è stata per me una gabbia soffocante.
E ora guardo il mondo e le sue luci notturne da qui, lascio che gli occhi scrutino il paesaggio come fossero miopi.
Respiro salsedine e lascio che il vento renda i miei capelli una matassa confusa.
Come il mio stomaco.
Come il mio cuore.